"Razza Umana Empatica"

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lunedì 17 novembre 2008

decrescita felice

Padova, 17/11/2008 Ciao carissime/i, vi scrivo in merito al corso tenutosi ieri. E' stato bello rivedervi tutti/e e dare spazio alla convivialità . Abbiamo imparato a creare il deodorante, il borotalco, i sali da bagno e l'olio da massaggio. Inoltre abbiamo fatto un breve ripasso sulla produzione e l'impiego della lisciva nonché sull'utilizzo della biowashball. (Come già sapete una cosa sono le ricette sul foglio un'altra le mie modifiche..che talvolta nascono da racconti riportati dagli anziani ed a volte da un miscuglio di più ricette. La ricetta base ve l'allego comunque.), Per chi avesse ordinato la biowashball ci sono ottime notizie: avendo fatto un'ordine più consistente il prezzo a palla è ora di 24,90 Euro. Vi invidiamo un po' comunque.. La prossima domenica ci incontriamo alle 14, per sfruttare la luce solare e Ali ci insegnerà delle piccole manutenzioni della macchina. E' la terza domenica in cui si mette a nostra disposizione... La domenica successiva invece ci incontreremo per creare il burro cacao per le labbra screpolate, il dentifricio, lo spruzzino anticalcare, Domenica 23/11/2008 manutenzione macchina Occorrente: niente, ev. carta e penna per prendere appunti Domenica 30/11/2008 Dentifricio, burro cacao per labbra screpolate, spruzzino anticalcare Occorrente: bicarbonato, argilla bianca, olio puro di tea tree/ menta, 1 quadratino di cioccolato fondente contenente lecitina, burro di karitè, miele liquido meglio se acacia. Acqua distillata, aceto di mele. Gli stessi ingredienti li utilizzeremo anche per altre preparazioni, non preoccupatevi , non state buttando via i vostri soldi. Vi chiedo la cortesia di spostare i minicorsi alle 18. o almeno alle 17, fermo restando il fatto che la durata può variare dall'ora alle due ore, sempre in relazione alla puntualità dei partecipanti e al contenuto del minicorso. Portate tanto buonumore, altra gente, informazioni, manuali o libri, se lo ritenete utile. Fatemi sapere se partecipate ed in quanti entro il sabato prima del corso, per questioni organizzative (sedie, padelle, contenitori ecc.) grazie. La LISCIVA La lisciva o liscivia è una soluzione liquida, ottenuta dalla semplice bollitura di cenere di buona qualità setacciata. Veniva usata in passato soprattutto per lavare e sbiancare i tessuti, ma anche per tutte le altre pulizie casalinghe e, estremamente diluita, anche per la pulizia di tutto il corpo, grazie al suo potere detergente, sgrassante e disinfettante e al delicato e piacevole odore che rilascia. Come accade per una qualunque ricetta, anche nel caso della lisciva esistevano ed esistono varie ricette e procedimenti differenti a seconda del 'cuoco' e dell'utilizzo a cui era destinata. La lisciva è un detersivo naturale, ottenibile con un procedimento 'casalingo' semplice, che non richiede impianti imponenti e lavorazioni complesse e che per questo rappresenta per l'ambiente un carico di entità bassissima...che potrebbe ulteriormente diminuire se per la cottura si utilizzasse un forno solare, in estate, o una cucina economica, un camino che nei mesi invernali sarebbero comunque accesi ed il cui calore andrebbe altrimenti disperso. ...tuttavia naturale non significa totalmente innocuo. E' comunque da considerarsi un detersivo a tutti gli effetti, poiché la reazione chimica che avviene tra la cenere e l'acqua attraverso la bollitura conferisce all'acqua, potenziandolo, il potere detergente, ma anche leggermente corrosivo che è naturalmente proprio della cenere...per i piatti, quando disponibile, l'acqua di cottura della pasta, ricca di amido, andrà benissimo! Ciò che serve: CENERE e ACQUA in un rapporto 1: 5 (ovvero 1 bicchiere di cenere per 5 bicchieri d'acqua) Come fare: Setacciare la cenere. Disporla in una grossa pentola (espressamente destinata a questo uso), rispettando il giusto rapporto cenere/acqua ed aggiungervi l'acqua. Portare ad ebollizione, a fuoco lento, mescolando di frequente all'inizio e di tanto in tanto quando la cottura si è stabilizzata. Far bollire circa 2 ore. E' consigliabile, verso fine cottura, assaggiare giusto una goccia del composto da posare sulla lingua per valutarne la potenza: se ha bollito sufficientemente pizzicherà appena. Non eccedere nella bollitura, in quanto la lisciva ottenuta diventerebbe troppo forte ed aggressiva per la pelle e per l'ambiente. A cottura ultimata, lasciare raffreddare e decantare. Preparare un recipiente e qualche straccio di cotone pulito che non scolorisca. Tendere sul recipiente lo straccio. Versare il contenuto della pentola sullo straccio nel recipiente, con l'accortezza di non agitare il liquido, cercando cioè di mantenere separata la parte solida da quella liquida. Se necessario ripetere questa operazione per ottenere una lisciva (ovvero la parte liquida) più filtrata e quindi più limpida. Versare la lisciva in un flacone di plastica. La lisciva è pronta! e si conserverà per anni. Cosa si ottiene da questo procedimento: Una parte liquida, la lisciva propriamente detta, da usarsi per tutte le pulizie (piatti, biancheria, pavimenti, ecc.) ed anche direttamente in lavatrice come un normale detersivo. Una pasta cremosa, che possiede un certo potere detergente e che può essere utilmente usata per lavare i piatti, poiché non sporca ed è meno aggressiva rispetto alla cenere d’origine, destinando la lisciva ad altri impieghi più esigenti e specifici. Continua da sopra: La biancheria, in lavatrice a 60 gradi, è venuta benissimo: via tutte le macchie, perfino dalla tovaglia della cucina. Solo su una cosa non mi tornano i conti. Si suggerisce di adibire una pentola a quest'unico scopo, ma quella che ho usato ieri - di acciaio inox - dopo l'uso e un po' di risciacqui era pulita e splendente come non mai. Forse il consiglio valeva per le pentole d'alluminio di una volta? Non so. Anche la pasta di cenere rimasta dopo aver filtrato la liscivia ha fatto magnificamente il suo dovere al momento di lavare i piatti, e perfino sul piano di cottura della cucina, in acciaio pure lui e di solito molto incline ad apparire, dopo ogni pulizia, "leopardato" dalle macchie lasciate dall'acqua. Borotalco alla vaniglia 1 tazza di amido o farina 1 tazza di bicarbonato 15 gocce di olio essenziale di vaniglia o quello che preferite maggiormente Conservare in un contenitore di vetro con coperchio Deodorante Bollire dell'acqua, sciogliervi del bicarbonato mescolando finche sarà sciolto. Lasciare depositare e raccogliere il liquido in 1 contenitore. Aggiungere mix di oli essenziali preferiti e per conservazione un po di alcool. Ciao

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