"Razza Umana Empatica"

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martedì 21 giugno 2011

Seedsavers, i custodi dei semi

Seedsavers: i custodi dei semi

Suona come il titolo di un film fantasy,ma è la pura realtà.
Seedsavers è un gruppo di volontari che raccolgono le varietà delle piante esistenti, le coltivano e nel migliore dei casi ne vendono i semi anche on line.
Pensa che  un secolo fa esistevano 400 varietà di frumento in Italia, mentre oggi la nostra pasta ed il pane che compriamo provengono da non più di 10 varietà. Ciò ha portato non solo ad una dipendenza dai semi ibridi F1, che bisogna acquistare di anno in anno, concimare pesantemente e trattate chimicamente, ma ha anche impedito la diffusione della conoscenza delle specie autoctone ed impoverito il gusto regionale. Non aprirò una lunga parentesi sulle qualità curative che vanno perdendosi con ogni varietà che scompare.
Una ventina di anni fa tuttavia, molti contadini e volontari hanno creato il movimento dei seedsavers, cioè dei custodi dei semi.
Oggi piantano le diverse varietà anche in posti molto distanti tra loro ed in parte segreti affinche le multinazionali non le arraffino per crearne degli ibridi. Diffidiamo quindi degli F1!!!
Sì, lo so ci sono sempre i contrari progressisti che dicono che gli F1 sono la risposta ad un ambiente sempre più insidioso per la sopravvivenza delle piante, ma se insieme agli ibridi bisogna comprare anche concimi chimici e trattamenti sintetici che poi finiamo per mangiare e smaltire,a me sembra più un'ottima una trovata per far soldi che non la soluzione al problema della fame nel mondo.
Se qualcuno avesse la curiosità di girovagare per qualche sito bio ecco due indirizzi interessanti dove procurarsi i semi che ancora si riproducono naturalmente (mi sembra di pubblicizzare l'acqua calda...):
Il primo è un sito inglese
http://heirloomacresseeds.com/default.asp
Il secondo è americano
http://www.survivalseedbank.com/
anche il terzo:
http://sustainableseedco.com/Deluxe-Safety-Seed.html
In questo pacco sopravvivenza non ci sono solo verdure, ma anche del grano per l'autoconsumo e per dare da mangiare alle galline!!!

Il tentativo italiano purtroppo è fallito, non certa per la buona volontà dei tanti contadini coinvolti, bensì come sempre per motivi politico-burocratici.

Tra un pò è il momento della semina ragazzi....

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